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About Cristina

Italiana di nascita e parigina d'adozione, dal 2010 al 2016 ho diretto a Bergamo il mio atelier di abiti da sposa d'alta moda. Un lussuoso salotto per spose chic, dove ho fuso lo stile cosmopolita della haute couture internazionale con la tradizione sartoriale made in Italy. Grazie a questo concept e alle spose che lo hanno condiviso, ho ottenuto importanti riconoscimenti aziendali all'interno del mercato italiano. Dopo sei anni di lavoro alla direzione artistica dell'atelier ho colto l'opportunità di trasferirmi a Parigi, dove sono stata scelta per dirigere la più importante boutique di una storica griffe francese di abiti da sposa. Oggi scrivo e collaboro per riviste e portali del settore matrimonio, moda sposa e lifestyle, con l'idea di fondere lo stile del saper vivere italiano all'allure dell'eleganza parigina. Dal 2017 Spose & Stile è quindi diventato un fashion bridal blog per spose chic, un salotto virtuale dove racconto la mia nuova avventura in Francia. Per ricevere tutte le news via email, iscriviti al blog!

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I migliori abiti da sposa della Bridal Week 2018 di New York

Si è appena conclusa la New York Bridal Fashion Week, dove hanno sfilato le collezioni sposa 2018. Importanti volumi, trasparenti sirene e pizzi romantici sono stati protagonisti. Ma per la prossima stagione si fanno spazio anche delle nuove tendenze, fra cui l’abito maschile. Dedicato a chi anche in quel giorno vorrebbe indossare un paio di pantaloni. Una scelta stilistica dal sapore androgino, che non toglie nulla alla femminilità. Ma vediamo le proposte dei principali stilisti.

Vera Wang
Fotografata nel suggestivo contesto parigino del jardin du Luxembourg, la nuova collezione Vera Wang bridal 2018propone un moderno romanticismo dai toni lievemente dark, che fonde il tradizionale gusto statunitense con le caratteristiche della tradizione francese, come la ripresa dei corsetti e l'uso del pizzo Chantilly.
Lein 
Meredith Stoecklein presenta in questa importante Bridal Week, la nuova collezione Lein 2018. Un mix di abiti da sposa lunghi e corti, tailleur e combinaisons. Una moltitu…

La storia della Wedding Cake!


torte di nozze chic e fashion wedding cake
Da sempre i matrimoni sono stati festeggiati in tutte le civiltà con simboli di fertilità, prosperità e ricchezza. Ed è proprio da questi antichi simboli che originano le tradizionali torte nuziali.
I Greci impastavano diverse torte con miele, sesamo e farina, chiamate genericamente plakuntes o pemmata. Durante il banchetto nuziale una porzione veniva servita alla sposa insieme ad un dattero e a una mela cotogna, simboli di fertilità.Dopo secoli di ricette molto essenziali invece, la cucina romana cominciò a divenire più raffinata a partire dall’età augustea. L’immagine più efficace di quei banchetti è descritta nel celebre episodio della cena di Trimalcione contenuta nel Satyricon di Petronio, in cui viene descritta una torta a forma del dio Priapo che tiene in grembo della frutta. Anche i dolci romani comunque erano essenzialmente a base di miele poiché lo zucchero infatti arrivò in Europa solo intorno all’anno mille, portato dagli Arabi commercianti in India. Il suo uso si diffuse massivamente però solo in seguito alla colonizzazione delle Americhe.Inoltre durante i matrimoni, i Romani erano soliti regalare un dolce a base di orzo, che lo sposo spezzava con le mani per poi cospargere il capo della moglie con le briciole. È nel Medioevo che nasce “la torta alta”, assemblata con piccoli pani o biscotti portati dagli invitati al banchetto. Più alta era la montagna creata da questi pani, più alto il numero di persone vicine agli sposi. Gli inglesi erigevano dei veri e propri muretti, che venivano “glassati” con lardo per unirli insieme: se gli sposi riuscivano a baciarsi sporgendosi sopra questo singolare ostacolo senza farlo cadere, questo era di buon auspicio. Nel XVII secolo uno chef francese riportò in patria il concetto della pila di piccoli pani dolci, avendo però la brillante idea di unirli con del caramello, dando così vita al primo “croquenbouche”, che ancora oggi in Francia costituisce l'ultimo piano delle torte.Dal ‘600 nei paesi anglosassoni si diffuse la “bride’s pie”, una semplice crostata della sposa, che nascondeva un anello di vetro (la donna che l’avesse trovato nella sua fetta sarebbe stata la prossima a maritarsi) e le cui briciole venivano distribuite agli ospiti celibi e nubili perché se messe sotto il cuscino avrebbero fatto apparire in sogno i futuri consorti.Le torte nuziali con copertura bianca che si diffusero nell’800, sono legate proprio al concetto di torta della sposa e il loro candore non solo rimanda alla sua purezza, ma anche al benessere della sua famiglia di origine: lo zucchero raffinato era ancora molto costoso, quindi più chiara era la torta, più ricca era la sua dote. Il nome “royal icing” (ghiaccia reale) deriva proprio dalla bianca torta nuziale della regina Vittoria. Durante il banchetto furono offerti molti dolci, ma la torta principale misurava quasi tre metri di diametro e pesava 140 chili. Sulla sommità ospitava la figura di Britannia, della regina e del consorte, il principe Alberto, e ai loro piedi un cane (simbolo di fedeltà) e due colombi (simbolo di amore coniugale).La torta a più piani così come la conosciamo oggi nasce invece nel 1882 e fu offerta durante il matrimonio di suo figlio, il principe Leopoldo Duca di Albany con  Elena di Waldeck e Pyrmont. Fu la prima completamente edibile, costruita sulla base delle forme decrescenti della chiesa di St.Bride, usando dei pilastri di sostegno e solida ghiaccia per tenere la struttura in piedi.Fuori dalla reggia si diffusero presto le torte a tre strati, il cui il top veniva chiamato “christening cake” e conservato per essere distribuito durante la celebrazione del battesimo del primogenito. Il taglio della prima fetta era il primo dovere espletato congiuntamente da marito e moglie come coppia ufficialmente sposata e servirsela a vicenda un ulteriore simbolo dell’impegno appena intrapreso.Oggi le wedding cakes sono irrinunciabili, persino la Duchessa di Cambridge per le sue nozze con il Principe William, ne ha voluta una decorata da rose, cardi selvatici, narcisi e  trifogli, fiori simbolo del Regno Unito. I colori sono importanti e certamente le più gettonate sono in nuance pastello con fiori freschi per la decorazione. I gusti sempre più vari, ma sempre derivati dalla tradizione dolciaria italiana. Gli impasti utilizzati sono i classici pan di spagna aromatizzati con bagne alcoliche o analcoliche, la pasta sfoglia e frolla, plum cake, babà. Le farciture invece sono generalmente eseguite con panna fresca, crema chantilly o creme dai gusti più vari (caffè, cacao, pistacchio di Bronte, zuppa inglese, creme alla ricotta) oltre che con la sempre amata frutta fresca. Le coperture delle torte artistiche vengono, quasi sempre, realizzate con pasta di zucchero o ghiaccia reale lavorate ad arte al fine di ottenere le decorazioni più varie. Attenzione però ad abbinare il gusto della torta con i piatti scelti per il banchetto e ricordate sempre che la torta non deve essere mangiata solo con gli occhi e solo i migliori ingredienti sono la vera garanzia di sapori indimenticabili.