Passa ai contenuti principali

About Cristina

Italiana di nascita e parigina d'adozione, dal 2010 al 2016 ho diretto a Bergamo il mio atelier di abiti da sposa d'alta moda. Un lussuoso salotto per spose chic, dove ho fuso lo stile cosmopolita della haute couture internazionale con la tradizione sartoriale made in Italy. Grazie a questo concept e alle spose che lo hanno condiviso, ho ottenuto importanti riconoscimenti aziendali all'interno del mercato italiano. Dopo sei anni di lavoro alla direzione artistica dell'atelier ho colto l'opportunità di trasferirmi a Parigi, dove sono stata scelta per dirigere la più importante boutique di una storica griffe francese di abiti da sposa. Oggi scrivo e collaboro per riviste e portali del settore matrimonio, moda sposa e lifestyle, con l'idea di fondere lo stile del saper vivere italiano all'allure dell'eleganza parigina. Dal 2017 Spose & Stile è quindi diventato un fashion bridal blog per spose chic, un salotto virtuale dove racconto la mia nuova avventura in Francia. Per ricevere tutte le news via email, iscriviti al blog!

In primo piano

Matrimonio chic a Parigi? Ecco cosa fare per sposarsi nella romantica ville lumière

Se sognate di sposarvi all'ombra della Tour Eiffel, pranzare in uno dei lussuosi hotel fra Rue de Rivoli e Place Vendôme, immortalare il vostro giorno più bello nelle romantiche vie di Montmartre e infine privatizzare un bateau per un party-croisière sulla Senna, dovrete prima occuparvi delle questioni amministrative... Ecco quindi cosa fare per scambiarsi gli anelli e celebrare le nozze in una fra le città più fashion e chic del mondo.

Liste-nozze, liste-nascita, liste-divorzio... Dalla redazione di Zankyou

Liste-nozze, liste-nascita, liste-divorzio… E se... facessimo una lista "vado a vivere da solo/a"?

Le riflessioni di una wedding planner e le testimonianze di un sito per matrimoni portano a interrogarsi sull’inizio di una nuova tendenza.
L’Italia è un Paese di bamboccioni che vivono coi genitori fino a 30/40 anni. Quante volte avete sentito questa frase? Poco importa che venga corredata di studi dettagliati che dimostrano le enormi difficoltà che i figli hanno a emanciparsi, con i costi della vita, il precariato e la recessione. Tutti denunciano il fatto, nessuno fa qualcosa per premiare le eccezioni. Seccante, quanto meno. Anche prima di occuparmi di matrimoni – prosegue Barbara Pederzini, wedding planner di Fatamadrina –  mi ha sempre colpito l’ingiustizia di considerare meritevoli di festeggiamenti e onori (con liste-regalo straripanti e spesso stravaganti) solo certi traguardi nella vita delle persone. Soprattutto per noi donne, sembra che l’unico modo per essere viziate con i regali che preferiamo, sia sposarci e fare figli. Tutto un po’ troppo anni ’50 per i miei gusti!’
E le coppie che non possono sposarsi? Chi pensa a loro? Ancora più importante, perché non celebrare il coraggio di chi va a vivere da solo?
Qualche mese fa allo Staff di Zankyou, sito di lista nozze online presente in 17 Paesi,  è arrivata una chiamata da parte di Chiara, giovane piemontese di 27 anni, che chiedeva se poteva utilizzare il servizio per creare un sito personale per ricevere regali non in vista del suo matrimonio, bensí per la sua nuova casetta in cui si sarebbe trasferita da li a poco, lasciando per la prima volta il tetto dei genitori. E qualche settimana dopo un neo laureato chiedeva se poteva creare la sua personale lista regali per la casa nuova dove sarebbe andato a vivere da solo, lontano dalla città dei suoi studi. Visto che l’età media in cui i figli escono dalla casa materna (e paterna), in Italia, è di 31 anni, e circa un terzo di coloro che hanno 34 anni  vive ancora con i genitori, è il caso di chiedersi se accanto alle liste nozze aperte in web o in agenzia per una futura vita a due, non sia forse arrivato il momento di pensare a una lista di regali utili per tutti coloro che vogliano/possano/riescano a rendersi indipendenti.
C’è un episodio della sesta serie di Sex and the City che per Barbara Pederzini è stato una vera rivelazione. La protagonista Carrie Bradshaw partecipa a una festa privata nel corso della quale le rubano un costosissimo paio di scarpe. Quando calcola che, tra liste nozze e liste nascita, ha speso per la padrona di casa cifre di molto superiori al valore delle scarpe che l’amica stessa si rifiuta di rimborsarle, Carrie ufficializza la propria splendida relazione… con sé stessa, e apre una lista nozze di un solo paio di scarpe da Manolo Blahnik per le proprie nozze. Geniale, no?
‘Secondo me sarebbe splendido che questa convenzione fosse sdoganata e cominciassero a fiorire le liste ”vado a vivere da solo/a”.  Ci si potrebbe inserire un servizio base di piatti, la caffettiera, un tostapane, qualche coppia di asciugamani, magari anche un piccolo oggetto di arredamento, insomma tutte quelle piccole cose che possono essere utili quando si esce dalla casa dei genitori, per mettere le basi della propria vita adulta. Si potrebbero organizzare feste ‘di trasloco’, offrendo agli amici cibo in cambio di aiuto per traslocare le proprie cose nel primo monolocale, oppure feste ‘di insediamento’, una volta che ci si è sistemati, per mostrare la casa (o la stanza in un appartamento condiviso) ad amici e parenti e ringraziare tutti del contributo’, consiglia Barbara.
Non ci sarebbe bisogno che la lista contenesse argenteria, o che per la festa fosse assunto un catering di grido. Sarebbe sufficiente che imparassimo a celebrare il coraggio dei giovani di farsi una vita, la loro speranza di costruirsi un futuro. Invece che festeggiare divorzi e separazioni, per dire.