Le fedi: i gioelli più preziosi per le nozze

fedi, anelli di fidanzamento, matrimonio, nozzeL'usanza di portare la fede all'anulare sinistro risale addirittura all'epoca degli antichi Egizi.
Essi credevano infatti di aver individuato una vena che, partendo dall'anulare sinistro, arrivasse fino al cuore: lungo questa vena pensavano che corressero i sentimenti.
 "Legare" l'anulare significava quindi garantirsi la fedeltà.
 Per incoronare e sigillare l'unione tra gli sposi già gli antichi Romani si scambiavano anelli di ferro, per l'antica legge ebraica le fedi avevano ancor più importanza, infatti ritenevano che solo lo scambio di questi anelli fosse sufficiente a rendere legale il matrimonio.
 Nel Medioevo, quando non aveva ancora preso totalmente piede lo scambio degli anelli, la "fede" era di grande fattura e di pari preziosità, spesso lo sposo inanellava la sposa con tre anelli.
 In alcune regioni d'Italia è anche chiamata "vera", termine veneto-slavo, che significa fedeltà, all'interno si è soliti incidere la data del matrimonio ed il nome della sposa in quella di lui ed il nome dello Sposo in quella di lei.
 La tradizione vuole che sia lo Sposo a pagarle ed a conservarle fino al momento dello scambio, ma spesso sono i testimoni a regalarle.
 Saranno poi i pagetti a portarle sull'altare per la benedizione.
 Le fedi più indossate sono la "francesina", la classica oppure la piatta. 
Chi preferisce qualcosa meno tradizionale può optare per un modello incrociato a più cerchi, oppure può scegliere la vera con un piccolo diamante, o addirittura con una serie di diamanti.