Epoca Fiorucci: l'expo a Venezia nella Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna

Elio Fiorucci, il paladino della moda democratica capace di rivoluzionarne il suo mercato, è protagonista della meravigliosa, colorata e coinvolgente mostra presso la galleria internazionale d'arte moderna Cà Pesaro di Venezia. Il creativo milanese scomparso nel 2015, portò in Italia alla fine degli anni 60 la ventata rivoluzionaria ed innovativa della Swinging London.


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Avanguardista rispetto agli input del pronto-moda e aperto a recepire contaminazioni da altri mondi e culture, ha condizionato  per oltre trent'anni il gusto delle nuove nascenti generazioni fondendo espressione artistica e vita urbanaFiorucci nel corso della sua epoca creativa, è stato il primo stilista a collaborare, delegando la rappresentazione e comunicazione dei suoi capi ed accessori di abbigliamento, con più importanti grafici, architetti e designer internazionali. Artisti del calibro di Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, Andy Warhol, architetti come Sottsass, Mendini, Branzi, De Lucchi hanno creato oggetti e spazi capaci di narrare la sua identità e trasmettere la sua filosofia della moda. L'opposizione al gusto borghese, la trasgressione dei figli dei fiori e della donna rock rappresentati nei capi d'archivio e dai numerosi oggetti prodotti e venduti in tutto il mondo, manifestano lo spirito anticonformista, non convenzionale, libero da schemi e costrizioni di Elio Fiorucci. Secondo lo stilista un negozio, un mercato è una relazione tra sentimenti, pensieri, linguaggi e anime diverse, come tale questa sua filosofia passa anche per gli iconici manifesti e gli arredi dei negozi di Milano, New York, Tokyo, Sydney, Rio e Hong Kong, parzialmente ricostruiti nelle sale del celebre palazzo veneziano.

Mostra a cura di Gabriella Belli e Aldo Colonetti con la collaborazione di Floria Fiorucci e Elisabetta Barisoni.